DISTURBI DELL’UMORE

disturbi dell'umore o affettivi

   Per Umore si intende il tono generale dell’affettività o “tono vitale fondamentale”, durevole ma modificabile dall’ambiente. L’umore può essere considerato, dunque, la disposizione affettiva abituale, cioè lo stato affettivo di base, caratteristico e tipico di una persona nel corso del tempo; l’umore fondamentale va distinto da stati temporanei dell’umore, comportanti modificazioni del consueto umore di fondo, dovuto a fattori diversi (alcol, sostanze psicotrope…) o a eventi più o meno piacevoli o spiacevoli.

CHE COS’è UN DISTURBO DELL’UMORE?

 Oscillazioni fisiologiche del tono dell’umore, tra gli estremi della tristezza e della gioia, sono esperienze comuni e quotidiane che dipendono da parametri psicobiologici, da stimoli provenienti dal mondo esterno o da contenuti del mondo interno.

   In condizioni di disagio queste oscillazioni risultano alterate: le variazioni del tono dell’umore si verificano spesso spontaneamente ed eccedono per intensità e durata.

I Disturbi dell’Umore si differenziano in base alla polarità dell’umore, caratterizzati quindi dalla presenza di elevazione del tono dell’umore (mania ed ipomania), abbassamento del tono dell’umore (depressione) o dalla presenza di entrambi gli aspetti nell’ambito dello stesso episodio (stati misti)

Il DSM 5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder), manuale statistico e diagnostico dei disturbi mentali, suddivide i Disturbi dell’Umore in due categorie distinte:

  • I disturbi depressivi
  • I disturbi bipolari