Con il termine psicosomatica si intende quella branca della medicina che si occupa di disturbi organici ricondotti ad una causa di natura psicologica, non manifestando alla base una lesione anatomica o un difetto funzionale.

In termini invece più generali, si intende quella concezione che, oltrepassando il dualismo mente-corpo introdotto da Cartesio, guarda all’uomo come ad un TUTTO UNITARIO dove la malattia si manifesta a livello organico come sintomo e a livello psicologico come disagio.

La medicina psicosomatica cerca, dunque, di chiarire i rapporti elusivi fra il corpo e la mente, il somatico e lo psichico, stabilendo relazioni fra vissuto/comportamento e alterazioni biologiche/malattia.

I disturbi psicosomatici possono interessare:

Apparato gastrointestinale:

disturbi connessi a uno sviluppo precoce delle emozioni con sensazioni elementari di sicurezza e fiducia da un lato e insoddisfazione e bisogno dell’altro, connessi a loro volta a sensazioni di sazietà e fame (gastrite, colite ulcerosa, ulcera peptica);

Apparato cardiocircolatorio:

disturbi determinati da stress sociali, inadeguatezza del proprio status rispetto alle proprie aspirazioni, perdita di protezione che esigono continua vigilanza e permanente stato di preparazione a “lotta e fuga” (tachicardia, aritmie, cardiopatia ischemica, ipertensione arteriosa);

Apparato respiratorio

disturbi determinati da fattori emozionali con fattori predisponenti da ricercarsi nella relazione ambivalente con una madre iperprotettiva (asma bronchiale);

 

Cute

disturbi dove la pelle, accanto alla funzione protettiva, termostatica, tattile, dolorifica, immunitaria ed escretoria, svolge anche la funzione di espressione delle emozioni, per cui si arrossisce, si sbianca, si suda, e di significativa zona erogena dove si riflettono anche alcuni disturbi sessuali (la psoriasi, l’acne, la dermatite atopica, il prurito, l’orticaria, la secchezza delle mucose, la sudorazione)

 

Sistema muscolo-scheletrico

disturbi dove il fattore psicologico gioca un importante ruolo eziologico nei dolori lombari, nel reumatismo psicogeno, nelle artriti reumatoidi, nelle cefalee da contrazione muscolare, nel bruxismo e nelle diverse forme in cui è interessata la locomozione

Apparato urogenitale

disturbi che compaiono o in momenti particolarmente importanti della vita riproduttiva (mestruazioni, gravidanza, contraccezione, parto, aborto), o con la cessazione della capacità riproduttiva (menopausa, enuresi, eiaculazione precoce o anorgasmia, impotenza)

 

alimentazione

disturbi che si evidenziano intorno a due eccessi rappresentati dall’anoressia nervosa e dalla bulimia.

Nel DSM-5 vengono inseriti nella categoria “Disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati”. La caratteristica comune a questi disturbi è la rilevanza di sintomi somatici legati a disagio e compromissione significativi. La principale diagnosi di questa classe diagnostica, quella di disturbo da sintomi somatici, dà rilievo a una diagnosi posta in base a sintomi e segni positivi (sintomi somatici che procurano disagio accompagnati da pensieri, sentimenti e comportamenti anomali, e comportamenti adottati in risposta a tali sintomi), piuttosto che all’assenza di una spiegazione medica per tali sintomi somatici.

  • Disturbo da sintomi somatici
  • Disturbo da ansia di malattia
  • Disturbo di conversione (disturbo da sintomi neurologici funzionali)
  • Fattori psicologici che influenzano altri condizioni mediche
  • Disturbo fittizio
  • Disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati con altra specificazione
  • Disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati senza specificazione